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Roger Williams (1603?-
Walter Rauschenbusch (1861-
Karl Barth (1886-1918)
“il più grande dono di Dio alla scienza teologica in tutta l’era moderna” (T.F. Torrance). Nato a Basilea nel 1886, pastore e poi professore di teologia, Karl Barth è stato indubbiamente il pensatore più influente nella discussione teologica degli ultimi 50 anni in tutto il mondo. Il suo nome è legato al rinnovamento teologico che cominciò a prodursi verso la fine della I Guerra Mondiale ed al quale contribuì decisamente con l’attacco portato alla teologia liberale del secolo XIX nel suo commentario all’Epistola ai Romani, Der Romerbrief (1918) ed. it. Feltrinelli. Insegnò teologia sistematica all’Università di Bonn dal 1930 e in seguito all’ascesa del nazionalsocialismo in Germania fu costretto ad allontanarsi dalla cattedra e trasferirsi all’Università di Basilea dal 1935. Dal 1936 si dedicò anche alla stesura della sua monumentale Kirchliche Dogmatik che non riuscì a completare prima di spegnersi nel 1968. Per un orientamento sulla persona e l’opera di Barth vedi M.C. Laurenzi ed altri, Barth Contemporaneo, Claudiana, Torino 1990.
John Howard Yoder (1927-
James Wm. McClendon (1924-
Stanley J.Grenz (1950 -